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    Preparazione e risposta alle emergenze nella ISO 14001

    Cosa richiede la ISO 14001 in merito alla preparazione e risposta alle emergenze menzionate al punto 4.4.7? Questa domanda è spesso problematica per molti di coloro che si occupano dell’implementazione della norma. Naturalmente, è necessario avere piani per la preparazione e la risposta alle emergenze, ma da dove cominciare? Che tipo di emergenze si devono considerare? Quanto approfonditi devono essere i piani? Continuando a leggere, il seguito di questo articolo risponderà a queste domande e scoprirai altri interessanti informazioni.

    Considera prima di tutto gli aspetti ambientali

    In sostanza, se si verifica una situazione di emergenza che comporta un impatto ambientale negativo, l’azienda deve avere dei piani per affrontare tale situazioni, allo scopo di evitare o minimizzare il danno ambientale. Al fine di stabilire quali situazioni si devono prevedere, la cosa migliore è considerare gli aspetti ambientali che sono stati individuati in precedenza nella propria implementazione della ISO 14001. Ci sono alcune cose che sono state identificate negli aspetti ambientali che possono essere utili in questo; per vedere una spiegazione completa del processo, consultare Environmental aspect identification and classification.

    L’impatto – Dato che gli aspetti ambientali sono qualsiasi parte delle attività della propria azienda che possa interagire con l’ambiente, sia positivamente che negativamente, è importante osservare in che modo l’aspetto ha un impatto. Naturalmente, non è necessario preparare dei piani di risposta alle emergenze se l’impatto sull’ambiente è positivo, ma solo quando è negativo.

    Controllo – Una componente dell’identificazione è indicare se si controlla l’aspetto o se si può solamente influenzarlo. Ciò è importante, perché è necessario avere il controllo dell’aspetto per poter preparare un piano in caso di un’emergenza e rispondere a essa.

    Significatività – Questa è probabilmente la parte più utile dell’identificazione degli aspetti, quando si sta cercando di individuare la necessità della preparazione per le emergenze. Se l’aspetto è stato individuato come significativo, come per esempio la possibilità di un grande incendio in un processo, allora questo indica che potrebbe essere necessario avere pronto un piano di risposta alle emergenze nel caso si verifichi uno sversamento di carburante. Se l’incendio potenziale è ridotto e il carburante eventualmente incendiato avrebbe solo un modesto impatto sull’ambiente (come per esempio bruciare dell’alcol rispetto a un incendio di pneumatici), allora l’aspetto potrebbe non essere individuato come significativo e il piano di emergenza potrebbe non essere necessario (o potrebbe essere molto più semplice che per un incendio grave).


    Cosa è necessario per la pianificazione delle emergenze?

    La prima cosa necessaria è avere una procedura che chiarisca come saranno identificate le potenziali situazioni di emergenza. Tale procedura può essere o meno documentata, in base a quanto deciso dell’azienda, ma deve essere utilizzata in modo adeguato affinché sia compresa dai dipendenti interessati che hanno bisogno di usarla. Quindi si dovrà decidere, utilizzando la procedura, quali situazioni potenziali esistono. Dopo aver deciso quali situazioni di emergenza potenziali ci sono, compresi i possibili incidenti che potrebbero avere un impatto sull’ambiente, è necessario decidere come rispondere loro.

    Come detto sopra, la risposta deve essere paragonabile alla potenziale significatività della situazione. I piani per un ampio sversamento di una sostanza chimica potenzialmente nociva (come il rovesciamento di un barile di acido) potrebbero comportare la disponibilità di strumenti atti a consentire di contenere e pulire lo sversamento, compresi apparati respiratori, indumenti di protezione e una squadra di persone dotate di capacità e formazione idonee per rimuovere in modo sicuro lo sversamento con un impatto ambientale minimo. Invece, i piani per un piccolo sversamento di una sostanza praticamente innocua (come un piccolo flacone di alcol) possono prevedere minori dettagli e meno problemi di sicurezza.

    Dopo aver deciso come rispondere, questa risposta deve essere documentata in modo tale da poter essere usata e compresa. Anche in questo caso, non deve necessariamente trattarsi di una procedura documentata, ma deve avere una forma che possa essere usata in modo adeguato dalle persone che ne hanno bisogno all’interno dell’organizzazione. Le procedure devono essere riviste periodicamente e aggiornate ove necessario per assicurare di avere un piano che funzioni adeguatamente.

    Infine, la norma richiede che questi piani siano usati quando si verifica una reale emergenza, che naturalmente è il motivo per cui esistono. Dopo un incidente reale, inoltre, è importante rivedere la procedura per eventuali errori o miglioramenti che potrebbero essere necessari. A seconda della significatività degli impatti, è inoltre richiesto di testare le procedure dove possibile (come simulare la presenza di uno sversamento a cui rispondere come se fosse reale).

    Essere preparati a ridurre i propri rischi di danno ambientale

    Uno dei principali motivi per cui le aziende implementano un sistema di gestione ambientale ISO 14001 è controllare i rischi ambientali associati con le proprie attività. L’identificazione degli aspetti ambientali fornisce la valutazione e la gestione dei rischi, mentre la preparazione per le emergenze fornisce l’assicurazione di essere capaci di rispondere qualora il rischio si verificasse e consente di ridurre l’impatto ambientale dei rischi effettivi. È a questo che serve l’implementazione di un sistema di gestione ambientale.

    Per aiutarti a tracciare e gestire tutti i tuoi incidenti ambientali, usa questa piattaforma Conformio per la conformità e per la sicurezza informatica.

    Advisera Mark Hammar
    Autore
    Mark Hammar
    Mark Hammar is a Certified Manager of Quality / Organizational Excellence through the American Society for Quality, and has been a Quality Professional since 1994. Mark has experience in auditing, improving processes, and writing procedures for Quality, Environmental, and Occupational Health & Safety Management Systems, and is certified as a Lead Auditor for ISO 9001, AS9100, and ISO 14001.